Pelle e chemioterapia

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ESTETICA ONCOLOGIA | PELLE E CHEMIOTERAPIA | di Angela Noviello

La tossicità cutanea derivante dalle cure chemioterapiche implica cambiamenti a livello cutaneo in molti casi. La cute molto spesso può manifestare xerosi (disidratazione), rush cutanei, desquamazione, prurito e in alcuni casi iperpigmentazione (alcuni farmaci chemioterapici sono fotosensibilizzanti). La cute nel paziente oncologico è fragile e predisposta a reagire negativamente ad agenti esterni fisici e chimici, soggetta inoltre ad arrossamenti e bruciori. Per questo motivo è importante dedicare ad essa attenzioni costanti e protezione prima, durante e dopo le terapie. Una buona igiene di vita e una cura costante sono elementi che possono contribuire notevolmente ad un contenimento di tali effetti indesiderati.

L’uso del cosmetico, ricopre un ruolo fondamentale e in questo particolare momento e deve essere selezionato con attenzione. L’obiettivo del supporto cosmetico deve cercare di ridurre disidratazione e irritazione, con attenzione al ripristino dell’idratazione superficiale con l’ausilio di cosmetici che abbiano nella loro formulazione ingredienti lenitivi ed emollienti quali la vitamina E, l’aloe, il burro di karitè, l’olio di oliva o di mandorla per esempio. Il consiglio dermocosmetico di un operatore specializzato è indispensabile in quanto le reazioni cutanee, sempre soggettive, possono essere imprevedibili. Prima di consigliare un prodotto cosmetico o un trattamento è fondamentale un’attenta anamnesi preliminare. E’ necessario rispettare, nella routine quotidiana, il mantello idrolipidico cutaneo e la sua sensibilità. Durante il periodo delle cure e per i due mesi successivi all’ultima terapia oncologica sono da evitare i peeling chimici: sarebbe un’inutile sollecitazione dello strato corneo che necessita in questo momento di garantire la barriera protettiva. Nel caso fosse necessario ricorrere ad un’esfoliazione, sono da preferire gli esfolianti enzimatici, più delicati e meno aggressivi rispetto alle condizioni di una cute delicata.

Nei casi più patologici il medico oncologo curante avrà il compito di comunicare accorgimenti e precauzioni con il fine di diminuire i sintomi. Nel corso delle terapie e successivamente durante il recupero la cute necessita di molta attenzione, i prodotti presenti sul mercato non sempre sono idonei per le persone in cura per una patologia oncologica. L’organismo è inoltre carico di tossine ed è quindi preferibile selezionare il cosmetico evitando l’uso di ingredienti come: profumi, parabeni, siliconi, alluminio, dea, tea, borotalco, triclosan, oxybenzone, sulfati, diazolidinyl urea e sostanze esfolianti.

Il rituale quotidiano deve prevedere tre azioni fondamentali: detergere, lenire e proteggere. La pelle del viso deve essere detersa 2 volte al giorno mattina e sera, il detergente distribuito con delicatezza su tutto il viso e il collo e risciacquato con acqua tiepida. Può essere indicata la vaporizzazione di un’acqua termale o di un tonico privo di alcol. In alcuni casi è consigliabile l’uso di un siero che per la sua caratteristica formulazione leggera può penetrare facilmente in profondità e svolgere un’azione riparativa. Durante il giorno si consiglia l’uso di una crema idratante e protettiva che presenti una protezione solare a largo spettro e la sera l’uso di una crema con una formulazione più nutriente.

Anche il corpo merita attenzione, il bagnoschiuma andrà sostituito temporaneamente con un olio e latte detergenti con l’obiettivo di garantire una corretta idratazione.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a angela@oti-oncologytraining.com

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